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Ricambi agricoli

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Ugelli, portaugelli e manometri per irroratrici

L'ugello è il pezzo più piccolo dell'irroratrice ed è quello che decide il risultato del trattamento. Dosaggio per ettaro, dimensione delle gocce, copertura della vegetazione e deriva dipendono da lui, dal portaugelli che lo sostiene e dal manometro che controlla la pressione di lavoro. In questa sezione trovi i ricambi per barre da diserbo, atomizzatori per vigneto e frutteto e irroratrici in genere: ugelli a ventaglio, ugelli a cono, ugelli antideriva e a specchio, portagetti per diserbo singoli e multipli, testine ad attacco rapido, ghiere, filtri antigoccia e manometri alla glicerina, anche isometrici. Sono presenti ugelli e componenti di marche come Albuz, Asj Spray-Jet, Arag, Hypro, Agrotop e Braglia, manometri Wika e la linea Ama.

Perché cambiare gli ugelli e non solo regolare la pressione

Un ugello consumato eroga più liquido del previsto e con un getto irregolare: si spreca prodotto, si sovradosa in alcuni punti e si lascia scoperta la fascia vicina. Alzare o abbassare la pressione per compensare cambia anche la dimensione delle gocce e quindi la deriva. Per questo la regola di officina è semplice: quando la portata reale supera di circa il 10% quella nominale, l'ugello va sostituito, e conviene sostituire l'intera serie della barra, non il singolo pezzo, per avere una distribuzione uniforme.

Com'è fatto un gruppo di erogazione

L'ugello

È la pastiglia con il foro calibrato che forma il getto. Il corpo può essere in materiale plastico, più economico e leggero, oppure con inserto in ceramica, molto più resistente all'usura provocata da formulati abrasivi e polveri bagnabili: dura più a lungo e mantiene la portata costante nel tempo. Due dati lo identificano: la forma del getto (ventaglio, cono, specchio, antideriva) e l'ampiezza del getto, espressa in gradi, con valori tipici di 40°, 60°, 80°, 110° e 130°.

Il codice colore

Sugli ugelli a ventaglio il colore indica la portata secondo la codifica ISO: arancione 01, verde 015, giallo 02, viola 025, blu 03, rosso 04, marrone 05, grigio 06, bianco 08. A 3 bar la portata va indicativamente da circa 0,4 l/min dell'arancione a circa 3,2 l/min del bianco. Sugli ugelli a cono per atomizzatori il colore segue invece la codifica della singola serie: a parità di colore, due serie diverse possono avere portate diverse, quindi conta sempre la sigla del modello.

Il portaugelli e la ghiera

Il portagetto si fissa alla tubazione della barra e porta l'ugello. Può essere singolo o a più vie, con torretta rotante che permette di passare da un ugello all'altro senza smontare nulla, e spesso integra un antigoccia a membrana che chiude l'uscita quando cala la pressione, evitando gocciolamenti a fine trattamento e in capezzagna. I portagetti snodati consentono di orientare il getto, utili sui bordi della barra e sulle applicazioni localizzate. L'ugello viene bloccato da una ghiera a baionetta o da una testina ad attacco rapido, che rende il cambio veloce anche con i guanti. Per alcuni modelli il fornitore indica di non usare guarnizioni aggiuntive per la tenuta e una coppia di serraggio delle ghiere di 9-11 Nm.

Il filtro antigoccia

Sotto l'ugello si monta un piccolo filtro a cartuccia, spesso con valvola antigoccia integrata. La maglia, espressa in mesh, deve essere più fine del foro dell'ugello: sui fori piccoli si usa in genere 100 mesh, sui fori più grandi maglie più aperte, che intasano meno.

Il manometro

Senza una lettura affidabile della pressione non c'è taratura possibile. I manometri a bagno di glicerina smorzano le pulsazioni delle pompe a membrana e tengono ferma la lancetta. La cassa può essere in acciaio inox o in ABS, i diametri più comuni sono Ø 63 mm e Ø 100 mm, l'attacco può essere radiale, cioè sotto la cassa, o posteriore, dietro il quadrante, con filettatura gas tipicamente da 1/4 di pollice. I manometri isometrici hanno una scala espansa nella zona delle basse pressioni, per esempio 0-5 bar su una scala complessiva di 25 bar: sono la scelta giusta per il diserbo, dove si lavora a pochi bar e serve leggere con precisione anche mezzo bar di differenza.

Le tipologie in questa sezione

Ugelli a ventaglio

Sono il cuore delle barre da diserbo e dei trattamenti su colture erbacee. Il ventaglio standard, come le serie SF 110°, lavora bene su barre con ugelli a 50 cm di interasse; le versioni ad ampio spettro, come la serie WR, mantengono una distribuzione regolare in un campo di pressione più ampio. Il 110° consente di tenere la barra più bassa, l'80° richiede un'altezza maggiore dal bersaglio.

Ugelli a cono

Sono gli ugelli degli atomizzatori per vigneto, frutteto e colture arboree: producono un getto a cono vuoto con gocce fini, adatte a penetrare nella chioma sostenute dal flusso d'aria del ventilatore. Tra le serie più diffuse ci sono ATR 80° e HCC 80°, oltre alle versioni ad aggancio clips.

Ugelli antideriva

Sfruttano l'induzione d'aria: il liquido aspira aria attraverso un effetto Venturi e forma gocce più grosse, piene di bollicine, che cadono sul bersaglio invece di disperdersi con il vento. Sono indicati vicino a fossi, abitazioni e colture sensibili e dove le norme locali richiedono la riduzione della deriva. Esistono sia a ventaglio, come la serie LD 110°, sia a cono per atomizzatori, come la serie ATI 80° Clips. In genere lavorano a pressioni più alte degli ugelli standard: verifica il campo indicato nella scheda del modello.

Ugelli a specchio

Il liquido urta un deflettore e si apre in un ventaglio molto ampio e a bassa pressione, con gocce grosse. Sono usati per il diserbo localizzato, il sottofila, la distribuzione di concimi liquidi e i bordi della barra. Un esempio è la serie MSI.

Portagetti, filtri, idroeiettori e guarnizioni

Completano la sezione i portagetti per diserbo a una o più vie, le testine ad attacco rapido, i filtri per ugelli con antigoccia, le guarnizioni di ricambio e gli idroeiettori, usati per l'agitazione idraulica della miscela nella botte, disponibili anche in versione antinquinamento.

Come scegliere: le domande da farsi prima di ordinare

Che macchina è: barra da diserbo o atomizzatore?

Sulla barra si montano in prevalenza ugelli a ventaglio, antideriva e a specchio. Sull'atomizzatore si montano ugelli a cono, standard o antideriva. Il campo destinazione d'uso di ogni prodotto indica se è pensato per diserbo, irrorazione o atomizzatori.

Quale sigla c'è sull'ugello vecchio?

Su quasi tutti gli ugelli sono stampati serie, angolo e codice di portata. Ricopiali per intero: la sola forma o il solo colore non bastano, perché serie diverse con lo stesso colore hanno portate diverse. Se la sigla è illeggibile, misura la portata e verifica colore, forma e angolo del getto.

Quale portata e quale pressione mi servono?

Parti dal volume per ettaro che vuoi distribuire, dalla velocità di avanzamento e dall'interasse degli ugelli: da questi dati si ricava la portata per singolo ugello, e da lì il codice colore alla pressione di lavoro. Scegli un ugello che dia la portata voluta al centro del suo campo di pressione, non agli estremi: nella sezione trovi modelli con pressioni di esercizio indicate da 1,5 bar fino a 10 bar.

Quale angolo e a che altezza lavora la barra?

L'ampiezza del getto deve essere coerente con interasse e altezza della barra: con ugelli a 50 cm di interasse il 110° permette di lavorare più bassi, riducendo la deriva, mentre l'80° richiede di alzare la barra per avere la giusta sovrapposizione tra i getti.

Il portaugelli è compatibile con l'attacco?

Controlla il diametro della tubazione della barra, il tipo di aggancio, la filettatura, gas cilindrica o conica, e il sistema di chiusura dell'ugello, a baionetta o a clips. Tra i parametri tecnici delle schede trovi il tipo di filetto e le misure della filettatura maschio, da 1/4 a 3/4 di pollice.

Che manometro serve?

Scegli il fondo scala in base alla pressione di lavoro: la lettura è più precisa se la pressione abituale cade nella parte centrale della scala. Per il diserbo a bassa pressione preferisci un isometrico; per l'atomizzatore basta una scala più ampia. Poi verifica diametro della cassa, posizione dell'attacco, radiale o posteriore, e filettatura.

Uso corretto: gli errori che vanificano il trattamento

  • Mescolare ugelli di serie o usura diverse sulla stessa barra: la distribuzione diventa irregolare anche se il colore è lo stesso.
  • Lavorare fuori dal campo di pressione previsto: sotto il minimo il getto non si apre bene, sopra il massimo aumentano gocce fini e deriva.
  • Stappare un ugello con un chiodo o un filo di ferro: il foro si rovina e la portata cambia per sempre. Usa aria compressa o uno spazzolino morbido.
  • Serrare troppo le ghiere o aggiungere guarnizioni dove il costruttore le esclude: si deformano sedi e ugelli e si perdono tenuta e allineamento del getto.
  • Trascurare il manometro: una lancetta che non torna a zero o un bagno di glicerina scolorito sono segnali di uno strumento da sostituire, perché tutta la taratura si basa su quella lettura.

Manutenzione

A fine trattamento lava l'impianto con acqua pulita facendo lavorare gli ugelli, poi smonta e pulisci filtri e pastiglie. Almeno a inizio stagione controlla la portata di ogni ugello raccogliendo il liquido per un minuto in un cilindro graduato e confrontalo con il valore nominale: oltre il 10% di scarto si sostituisce la serie. Verifica lo stato delle membrane antigoccia e delle guarnizioni, che con i formulati aggressivi tendono a indurirsi. D'inverno svuota completamente l'impianto per evitare rotture da gelo. Molti ugelli, ghiere e filtri si vendono a confezione: è comodo tenere una serie di scorta in officina.

Prodotti complementari

Per completare l'impianto trovi nella stessa sezione dedicata a irrorazione e diserbo le lance e barre per irrorazione, le pompe a membrana e i relativi ricambi, i raccordi, filtri e valvole per irroratrici, utili per regolatori di pressione e linee di mandata, e le fascette stringitubo per fissare i tubi ai portagetti e ai raccordi.

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