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Morse da banco e morsetti

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Morse da banco e morsetti: il pezzo fermo, il lavoro preciso

Limare, segare, forare, piegare, sbavare, rimontare un perno o un cuscinetto: quasi ogni lavorazione di officina richiede un pezzo bloccato in modo stabile. In questa sezione trovi morse da banco in ghisa e in acciaio e morsetti per il serraggio di pezzi, tavole e profilati. È l'attrezzatura di base di ogni officina, dal laboratorio di manutenzione aziendale al banco di lavoro dell'agricoltore, fino alla falegnameria e al fai da te. L'assortimento comprende anche le morse della linea Ama Tools, pensate per l'uso quotidiano in officina.

Perché una morsa e non le mani

Tenere il pezzo con una mano mentre si lavora con l'altra significa rinunciare alla precisione e alla sicurezza. La morsa libera entrambe le mani, assorbe gli sforzi della lima, del seghetto e del martello e mantiene il pezzo esattamente nella posizione voluta. Rispetto a una pinza autobloccante offre una forza di serraggio molto superiore e una superficie di appoggio più ampia. Il morsetto, invece, è la soluzione per bloccare pezzi grandi, tenere uniti due elementi durante l'incollaggio o la saldatura e fissare un pezzo direttamente al piano di lavoro.

Com'è fatta una morsa da banco

Il corpo: ghisa o acciaio

Il corpo in ghisa è rigido, smorza bene le vibrazioni ed è ideale per il lavoro di aggiustaggio, limatura e segatura. È però un materiale fragile agli urti violenti. Il corpo in acciaio è più tenace: sopporta meglio colpi e sforzi di piegatura ed è la scelta giusta quando sul pezzo in morsa si lavora anche di martello.

Le ganasce

Le ganasce sono le due parti che stringono il pezzo. Di solito hanno una superficie zigrinata, che aumenta la presa. La loro larghezza è la misura con cui si identifica la morsa: 100 mm, 125 mm e 150 mm, che corrispondono rispettivamente a 4, 5 e 6 pollici. Nella numerazione tradizionale la morsa N° 5 ha ganasce da 125 mm e la N° 6 da 150 mm.

Vite, madrevite e leva

La ganascia mobile scorre su una guida ed è spinta da una vite comandata dalla leva. Una vite ben lavorata garantisce un serraggio progressivo e senza giochi. La guida deve scorrere senza oscillazioni: da qui dipende il parallelismo delle ganasce e quindi la tenuta sul pezzo.

Incudine e base

Molte morse hanno sul retro un piccolo piano a incudine, utile per raddrizzare e ribattere piccoli pezzi. La base si fissa al banco con viti passanti o bulloni. Alcuni modelli hanno la base girevole, che permette di orientare il pezzo senza smontarlo.

Le tipologie in questa sezione

Morse da banco in ghisa

Sono le morse classiche da officina e da laboratorio, disponibili nelle misure da 100, 125 e 150 mm. Stabili e precise, sono adatte ad aggiustaggio, limatura, filettatura e lavori di montaggio.

Morse da banco in acciaio

Pensate per chi lavora in modo più pesante: ribattitura di perni, piegatura di piatti e tondini, smontaggio di pezzi grippati. Sono la scelta consigliata nelle officine di manutenzione di macchine e attrezzi agricoli.

Morsetti

Completano la sezione i morsetti per il serraggio di pezzi al banco, di tavole durante l'incollaggio, di profilati durante la saldatura o la foratura. Si distinguono per apertura massima, profondità della gola e sistema di chiusura, a vite o rapido.

Come scegliere la morsa giusta

  • Quanto sono grandi i pezzi che lavori? Per minuteria, lamierini e piccoli pezzi basta una morsa da 100 mm. Per il lavoro generico di officina la misura più versatile è la 125 mm. Per pezzi pesanti, tubi e profilati di sezione importante scegli la 150 mm.
  • Sul pezzo in morsa userai il martello? Se sì, orientati su una morsa in acciaio. Se lavori soprattutto di lima, seghetto e trapano, una morsa in ghisa è più che adeguata.
  • Dove la fisserai? La morsa lavora bene solo su un banco robusto e ben ancorato. Verifica che lo spessore del piano consenta il fissaggio con bulloni passanti.
  • Ti serve orientare il pezzo? Se lavori spesso con angolazioni diverse, una base girevole ti fa risparmiare tempo.
  • Per i morsetti: quanto devi aprire? Misura lo spessore massimo dei pezzi da unire e la distanza dal bordo a cui serve il serraggio: sono i due dati che definiscono il morsetto giusto.

Uso corretto: gli errori da evitare

  • Allungare la leva con un tubo. Aumenta lo sforzo oltre quanto la vite e il corpo possono reggere e può spaccare una morsa in ghisa.
  • Martellare sul corpo o sulla guida. Per ribattere usa l'incudine, non la ganascia mobile o la guida, che si deformano.
  • Fissare la morsa in modo precario. Una morsa che si muove sul banco vanifica la precisione ed è pericolosa.
  • Stringere pezzi delicati senza protezione. Le ganasce zigrinate segnano alluminio, rame, legno e superfici finite: usa coprivanasce morbidi o due spessori di legno.
  • Serrare il pezzo solo con la punta delle ganasce. Il pezzo va centrato il più possibile, per distribuire la forza su tutta la superficie.

Manutenzione

Pulisci regolarmente la morsa da trucioli e polvere metallica, che entrano nella guida e rovinano la vite. Ingrassa la vite e la guida con grasso o olio di buona viscosità e controlla che la ganascia mobile scorra senza giochi. Se le ganasce sono sostituibili, cambiale quando la zigrinatura è consumata: la presa torna come nuova.

Prodotti complementari

Una morsa da banco si usa quasi sempre insieme ad altri attrezzi: abrasivi, dischi e tele per sbavare e rifinire il pezzo bloccato, martelli e mazzuole per ribattere e raddrizzare, pinze e tenaglie per maneggiare i particolari più piccoli. Per le officine con molto lavoro di movimentazione sono utili anche carrelli e carriole per spostare pezzi pesanti fino al banco.

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