Collezione

Guanti antitaglio da lavoro

Guanti antitaglio U-Power per lamiere, vetro e bordi taglienti

Lamiere appena tranciate, lastre di vetro, profilati in metallo, componenti con spigoli vivi: in questi casi un normale guanto da lavoro non basta. I guanti antitaglio da lavoro di questa sezione sono classificati dal produttore come protezione specifica contro i tagli e appartengono tutti alla linea U-Power GLOVES. Tra i modelli trovi ATLAS, BACHATA, JASPER, KAI, MAZURKA, POLKA, RUMBA, SALSA, SAMBA e SHIELD.

Perché un guanto antitaglio e non un guanto da lavoro qualsiasi

Un guanto per rischi meccanici può resistere molto bene all'abrasione e allo strappo, ma cedere al primo contatto con una lama o con il bordo di una lamiera. Il guanto antitaglio nasce proprio per questo rischio. La resistenza al taglio è la sua prestazione principale, misurata con prove specifiche e dichiarata nella marcatura EN 388. Nella carpenteria metallica, nella lavorazione del vetro, in edilizia e nella movimentazione di materiali taglienti fa la differenza tra un graffio e un infortunio.

Come si misura la resistenza al taglio

Tutti i modelli di questa sezione dichiarano la EN 388, per lo più nell'edizione EN 388:2016+A1:2018. Nel codice della norma la resistenza al taglio compare due volte, perché viene misurata con due prove diverse.

La prova Coupe: la seconda cifra

È la prova storica. Una lama circolare scorre avanti e indietro sul materiale e il risultato è una cifra da 0 a 5. Sui materiali antitaglio più resistenti la lama tende a perdere il filo e il risultato diventa poco affidabile. Per questo la cifra può essere sostituita da una X.

La prova TDM: la lettera

È la prova introdotta con l'edizione 2016, secondo EN ISO 13997. Una lama diritta viene premuta sul materiale e si misura la forza necessaria per tagliarlo. Il risultato è una lettera, che corrisponde a una forza minima:

  • A: almeno 2 newton;
  • B: almeno 5 newton;
  • C: almeno 10 newton;
  • D: almeno 15 newton;
  • E: almeno 22 newton;
  • F: almeno 30 newton.

È il valore di riferimento per confrontare i guanti antitaglio tra loro.

Due esempi dalla sezione

Il codice EN 388 4X42F si legge così: abrasione 4, prova Coupe non applicabile, strappo 4, perforazione 2 e livello F nella prova TDM, il più alto della scala. Il codice EN388 4X42B ha le stesse prestazioni meccaniche, ma livello B nella prova TDM: una protezione dal taglio più contenuta, adatta a rischi di taglio moderati.

Le protezioni presenti in questa sezione

Antitaglio con requisiti generali e meccanici

La maggior parte dei modelli dichiara la protezione dal taglio insieme alle prestazioni meccaniche della EN 388. Dichiara anche i requisiti generali della EN 420:2003+A1:2009, che riguardano innocuità dei materiali, taglie e destrezza.

Antitaglio con protezione dal calore

Diversi modelli dichiarano anche la EN 407, nell'edizione EN 407:2004 o EN 407:2020. Alcuni riportano il codice EN 407:2020 X1XXXX, cioè protezione dal calore per contatto al livello 1. È utile quando si maneggiano pezzi ancora caldi dopo la lavorazione. Non sono invece guanti per fiamma libera o saldatura.

Come scegliere il guanto antitaglio

Quanto sono taglienti i materiali che maneggi?

Per lamiere tranciate, vetro in lastre e bordi appena lavorati punta al livello TDM più alto disponibile. Per rischi occasionali, come l'apertura di imballaggi o la movimentazione di profilati già sbavati, può bastare un livello inferiore. La scelta finale va fatta in base alla valutazione dei rischi della tua attività.

Ti serve anche protezione dal calore?

Se i pezzi arrivano da lavorazioni a caldo, scegli un modello che dichiari anche la EN 407 e verifica il livello di calore per contatto.

Che precisione richiede il lavoro?

Nel montaggio fine conta la destrezza. Prova il guanto e verifica di poter afferrare viti e piccoli componenti senza toglierlo: un guanto che viene sfilato di continuo non protegge.

Come verificare il livello?

Leggi sempre il codice EN 388 riportato sul guanto e nella scheda del modello. È l'unico dato che conta, al di là del nome o del colore.

Uso corretto: gli errori che vanificano la protezione

  • Pensare che antitaglio significhi a prova di taglio: il guanto riduce il rischio ma non lo elimina, soprattutto con lame affilate spinte con forza.
  • Affidarsi al guanto antitaglio contro punte, aghi e schegge sottili: per questi rischi conta la cifra della perforazione, non quella del taglio.
  • Indossarlo vicino a macchinari con parti rotanti esposte, come trapani a colonna e torni: il rischio di trascinamento rende pericoloso qualsiasi guanto.
  • Continuare a usarlo con fili tagliati, fori o zone assottigliate.

Manutenzione

Dopo l'uso elimina trucioli e polvere metallica: possono intaccare le fibre e ferire le mani quando li indossi di nuovo. Lascia asciugare i guanti all'aria, lontano da fonti di calore, e per l'eventuale lavaggio segui la nota informativa del modello. Controllali alla luce prima di ogni turno: un taglio già presente nel tessuto riduce la protezione proprio dove serve.

Prodotti complementari

Per le attività senza bordi taglienti trovi una gamma più ampia nei guanti da lavoro U-Power per rischi meccanici e termici. Le aziende che riforniscono intere squadre trovano gli stessi modelli antitaglio nei guanti da lavoro all'ingrosso in cartoni. In cantiere la protezione si completa con i caschi conformi alla EN 397.

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