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I marchi presenti sono U-Power e Sottozero, che coprono la maggior parte dell'assortimento, affiancati dalla linea da lavoro Sparco Teamwork con softshell, giacche, felpe, polo, gilet, pantaloni e bermuda, e da alcuni capi Xild, Sorpasso, Job Tech e Dupont. Per agricoltura, giardinaggio e lavoro forestale c'è anche la linea Ama, con capi antitaglio per chi usa la motosega, tute, giacche, pantaloni da giardino e grembiuli protettivi.
Un capo da tempo libero è pensato per camminare e stare seduti; un capo da lavoro deve invece reggere piegamenti continui, sfregamenti contro spigoli e materiali, tasche cariche e lavaggi frequenti senza sformarsi né scolorire. Per questo nasce con tessuti più resistenti, cuciture rinforzate, tasche organizzate e un taglio che lascia libere spalle, braccia e ginocchia. Nei modelli certificati, inoltre, le prestazioni contro il freddo, la pioggia o per la visibilità sono dichiarate e verificabili.
Il capo che si consuma di più e il cuore della divisa: pantaloni lunghi in cotone, misti, elasticizzati e denim, con tasche laterali per metro, cellulare e piccoli utensili, fino ai modelli con tasche porta-ginocchiere e alle versioni multinorma.
La sezione più ampia, lo strato intermedio che accompagna gran parte dell'anno: felpe chiuse, con mezza zip o zip intera, con o senza cappuccio, e pile leggeri e isolanti da portare sotto la giacca.
Dalle softshell per le mezze stagioni ai parka imbottiti per chi resta fermo all'aperto d'inverno, passando per bomber e giubbotti tecnici da cantiere.
Il primo strato della divisa: t-shirt per l'estate e da portare sotto, polo per un aspetto più curato, camicie per tecnici, capisquadra e personale a contatto con i clienti.
Tengono caldo il busto lasciando libere le braccia: imbottiti per l'inverno, leggeri e softshell contro il vento, con tante tasche per documenti e attrezzi.
La versione estiva del pantalone tecnico, con le stesse tasche e la stessa robustezza, per cantiere, giardino e officina nei mesi caldi.
Protezione completa in un solo capo per officine, carrozzerie e lavori che sporcano: tute intere, salopette e pettorine, anche ad alta visibilità, e tute monouso per polveri e schizzi.
Giacche, pantaloni, completi e cappotti impermeabili per chi lavora all'aperto con qualunque tempo, con alcuni modelli certificati anche per l'alta visibilità.
Tutti i capi certificati EN ISO 20471 raccolti in un'unica pagina, dalla giacca al bermuda, per chi lavora su strada, nei piazzali e accanto a carrelli e mezzi.
Giacche, pantaloni, gambali, copripantaloni e manicotti con imbottitura antitaglio, per chi lavora nel bosco, pota o abbatte piante con la motosega. Gli strati di fibre lunghe all'interno del capo vengono trascinati dalla catena e la bloccano prima che raggiunga la pelle. Pantaloni e gambali rispondono alla EN 381-5, giacche e protezioni del busto alla EN 381-11. La classe indica la velocità della catena a cui la protezione è stata provata: la classe 1 corrisponde a 20 m/s, e va scelta pari o superiore a quella della propria motosega, indicata nel manuale. Nei pantaloni il tipo A protegge la parte anteriore delle gambe, la più esposta. Un capo antitaglio che ha fermato la catena ha perso le fibre interne e va sostituito, anche se all'esterno sembra solo strappato.
Calzamaglie, maglie, t-shirt intime e boxer da indossare a contatto con la pelle sotto la divisa, per lavorare al caldo senza aggiungere capi ingombranti.
Calze tecniche da abbinare alle scarpe di sicurezza, insieme a berretti invernali, solette e alla cintura da lavoro.
Pantaloni, giacche, felpe, polo e t-shirt con vestibilità femminile: vita più segnata, spalle più strette e lunghezze proporzionate, con taglie proprie.
Capi venduti a cartone intero, da 10 a 30 pezzi dello stesso modello, con un prezzo al pezzo più basso: la formula per vestire squadre e aziende. Il prezzo indicato su questi articoli è quello del cartone, non del singolo capo.
Chi lavora al chiuso in officina o in magazzino ha bisogno soprattutto di resistenza allo sporco e libertà di movimento; chi lavora all'aperto deve fare i conti con freddo, vento, pioggia e sole; chi lavora su strada o vicino a mezzi in movimento deve essere visto. La valutazione dei rischi dell'azienda indica quali protezioni sono richieste per ogni mansione.
Il modo più efficace di vestirsi per il lavoro è sovrapporre capi con funzioni diverse: intimo termico a contatto con la pelle, t-shirt o polo come primo strato, felpa, pile o gilet come strato intermedio, giacca o antipioggia all'esterno. Così aggiungi o togli un capo man mano che la temperatura e lo sforzo cambiano durante la giornata, invece di restare chiuso in un unico capo pesante.
Molti capi riportano in scheda la conformità a norme europee che rendono verificabili le prestazioni:
Un colore fluo, da solo, non rende un capo ad alta visibilità, e un giubbotto imbottito non è per forza certificato per il freddo: fa sempre fede la norma riportata nella scheda del singolo articolo.
Il cotone è piacevole sulla pelle e traspirante; i misti con fibre sintetiche resistono di più all'abrasione e asciugano prima; i tessuti elasticizzati seguono i movimenti. Scegli la taglia considerando ciò che indosserai sotto e verifica di poterti piegare, inginocchiare e alzare le braccia senza che il capo tiri. Le donne trovano una sezione dedicata con taglie femminili, che non corrispondono a quelle maschili.
Per un singolo lavoratore conviene scegliere capo per capo; per un'azienda o una squadra conta l'uniformità. Scegliere pantaloni, felpe e polo della stessa linea e dello stesso colore dà un'immagine coerente, e l'acquisto a cartone riduce il costo di ogni capo.
Un capo da lavoro dura di più e mantiene le prestazioni se trattato bene. Lavalo rispettando la temperatura indicata in etichetta, al rovescio e con zip e patte chiuse; tratta subito le macchie di grasso e olio; evita candeggina, ammorbidente e asciugature ad alta temperatura sui capi certificati, perché possono ridurre le prestazioni di tessuti tecnici e bande retroriflettenti. Svuota le tasche prima del lavaggio e non sovraccaricarle con attrezzi pesanti o appuntiti. Un capo con tessuto consumato, strappi o bande danneggiate non protegge più come dovrebbe e va sostituito. Prevedi almeno un cambio per persona, così la divisa si consuma più lentamente.
L'abbigliamento da lavoro dà il meglio abbinato alle calzature antinfortunistiche, con le calze tecniche e le solette adatte, e ai dispositivi di protezione richiesti dalla mansione, come guanti, occhiali e protezioni per l'udito. Per chi lavora in ginocchio, le ginocchiere da inserire nelle apposite tasche dei pantaloni completano la protezione.