Categoria

Abbigliamento e antinfortunistica

Collezione

Occhiali di Protezione da Lavoro

Perche' servono gli occhiali di protezione

Forare un muro, smerigliare una saldatura, tagliare l'erba a bordo strada, sfrondare una siepe o travasare un prodotto chimico sono gesti che proiettano in aria schegge, trucioli, polvere e schizzi a velocita' elevata. L'occhio non ha difese proprie: bastano un frammento metallico di pochi millimetri o una goccia di detergente per causare un danno permanente. Gli occhiali di protezione sono il dispositivo di protezione individuale che costa meno di tutti e che, in rapporto alla spesa, evita gli infortuni piu' gravi.

Cosa trovi in questa sezione

La sezione raccoglie gli occhiali di protezione a marchio U-Power, venduti in confezione da 10 pezzi. E' un punto da tenere presente prima dell'ordine: il prezzo indicato si riferisce all'intera confezione, non al singolo paio. E' la formula pensata per chi deve dotare una squadra, tenere una scorta in magazzino o sostituire spesso occhiali ormai graffiati, perche' il costo per paio scende sensibilmente rispetto all'acquisto singolo.

I modelli disponibili

Le referenze appartengono alla gamma U-Power, una delle quali alla linea Plus, e si distinguono per la forma della montatura e per il tipo di lente. Marcatura completa, colore della lente e caratteristiche esatte sono riportati nella scheda del singolo prodotto: e' li' che va fatta la verifica finale prima dell'acquisto.

La norma dichiarata dal produttore

Per uno dei due modelli il produttore dichiara la conformita' alla norma EN ISO 12312-1:2013+A:2015, che disciplina i filtri per la protezione solare: riguarda quindi il modo in cui la lente scherma la radiazione luminosa e ultravioletta, caratteristica utile nel lavoro all'aperto e sotto il sole diretto. Le altre marcature e i livelli di prestazione di ciascun modello sono impressi in sigla sulla montatura e sulle aste, oltre che indicati nella scheda prodotto.

Come sono fatti

Un occhiale di protezione da lavoro si compone di tre parti che determinano comfort e durata:

  • La lente: e' l'elemento che assorbe l'urto e filtra la luce. Puo' essere incolore, per il lavoro in interni e in officina, oppure colorata e filtrante per l'esterno. Molte lenti hanno trattamenti superficiali che ne rallentano l'opacizzazione: antigraffio sul lato esterno, antiappannamento sul lato interno.
  • La montatura: nei modelli sportivi e' un monoblocco avvolgente che accompagna la curvatura del viso e chiude la visuale anche lateralmente, dove arrivano le schegge di rimbalzo. Il peso contenuto, in genere sotto i 30 grammi, e' il vero fattore che determina se gli occhiali resteranno indossati per tutto il turno.
  • Aste e appoggio nasale: la parte che decide la stabilita'. Inserti morbidi sul naso e sulle estremita' delle aste evitano lo scivolamento con il sudore, tipico del lavoro estivo o in ambienti caldi.

Come scegliere

Poche domande bastano a portare al modello giusto:

  • Si lavora dentro o fuori? In officina, in laboratorio o in cantina serve una lente incolore, che non toglie luce nelle zone in ombra. All'aperto, in campo o sul tetto, una lente filtrante riduce l'abbagliamento e permette di tenere gli occhi aperti anche controluce.
  • Quante persone vanno equipaggiate? Con la confezione da 10 pezzi si copre una squadra intera o si crea una scorta: gli occhiali di protezione si perdono, si graffiano e si prestano, e averne di ricambio e' l'unico modo perche' vengano davvero indossati.
  • Si portano occhiali da vista? In quel caso serve una montatura che lasci spazio sotto di se' o, in alternativa, un modello che si possa indossare sopra la propria: va verificata la compatibilita' prima dell'ordine, perche' un occhiale che preme sulle stanghette non viene tenuto piu' di dieci minuti.
  • Vanno indossati insieme ad altri dispositivi? Con casco, cuffie o mascherina conta lo spessore delle aste: aste sottili passano sotto il cuscinetto della cuffia senza aprire uno spiraglio e senza creare punti di pressione sulle tempie.

Uso corretto: gli errori che annullano la protezione

  • Indossarli solo per i lavori che sembrano pericolosi. La maggior parte degli infortuni oculari avviene durante operazioni banali e brevi, quelle per cui non vale la pena di andare a prendere gli occhiali.
  • Tenerli alzati sulla fronte o appesi al collo. In quella posizione non proteggono e si graffiano contro il casco o i bottoni della giacca.
  • Continuare a usare una lente rigata. I graffi diffondono la luce, affaticano la vista e indeboliscono la lente proprio dove ha gia' incassato colpi. Una lente opaca e' una lente da sostituire.
  • Pulirli a secco con lo straccio da officina. La polvere trattenuta nel tessuto si comporta come carta abrasiva e rovina la lente in poche passate.
  • Toglierli perche' si appannano. Se succede spesso, il problema e' la scelta del modello o la ventilazione dell'ambiente, non la protezione: meglio cambiare occhiale che lavorare senza.

Manutenzione

La cura richiede pochi secondi. Sciacquare la lente sotto acqua tiepida corrente per allontanare le particelle solide, lavarla con una goccia di sapone neutro e asciugarla tamponando con un panno in microfibra pulito. Vanno evitati alcol, solventi, sgrassanti e carta da cucina, che aggrediscono i trattamenti superficiali e tolgono in un colpo le proprieta' antigraffio e antiappannamento. A fine giornata gli occhiali si ripongono in una custodia morbida o in un cassetto dedicato, mai gettati nel fondo della cassetta degli attrezzi insieme a punte e chiavi.

Prodotti complementari

La protezione degli occhi e' solo una parte dell'equipaggiamento. Nelle sezioni vicine del catalogo si trovano i guanti da lavoro, anche in confezione multipla per le squadre, i guanti antitaglio per chi maneggia lamiere e lame, i caschi di protezione per i cantieri e i lavori in quota, e gli accessori per caschi e altri dispositivi di protezione individuale, utili per completare e mantenere efficiente la dotazione nel tempo.

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