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Il cilindro idraulico, o martinetto, è l'organo che trasforma la pressione dell'olio in forza e movimento: alza il cassone del ribaltabile, apre il portellone della rotopressa, inclina la lama, ripiega i bracci dell'erpice, muove il caricatore frontale. In questa sezione trovi un ampio assortimento di cilindri idraulici completi a doppio effetto, cilindri tuffanti a semplice effetto e tutti i componenti per costruire o riparare un martinetto: barre e steli cromati, tubi levigati, testate, pistoni, fondelli, kit guarnizioni e attacchi. Le linee sono Ama e Ama Refluid, con destinazione d'uso che va dall'agricoltura alle macchine movimento terra, logistiche, industriali e ai veicoli trasporto merci.
Un cilindro che trafila olio dallo stelo, che scende da solo sotto carico o che ha lo stelo rigato non si limita a lavorare male: sporca il circuito, spreca olio e può cedere all'improvviso. Sostituirlo con un cilindro nuovo di pari misure è la soluzione più rapida; ricostruirlo con i componenti sfusi è la scelta dell'officina che deve rifare un martinetto fuori standard o adattare una macchina vecchia.
È il tubo in cui scorre il pistone. Si realizza con tubo trafilato e levigato con tolleranza H9, che garantisce la tenuta delle guarnizioni. Il suo diametro interno è l'alesaggio, il dato che determina la forza del cilindro: nelle misure più comuni si va da 40 a 80 mm e oltre.
È la barra che esce dal cilindro. È in acciaio cromato per resistere a usura e corrosione, con diametri tipici da 25 a 50 mm. Il suo diametro incide sulla resistenza al carico di punta e sulla forza in rientro.
Il pistone, fissato allo stelo, separa le due camere. La testata chiude la camicia dal lato stelo, guida lo stelo e ospita raschiatore e guarnizioni: si trova avvitata con filettatura (per esempio 115x2) o fissata in altri modi.
Il fondello chiude il cilindro sul lato opposto: a saldare, oppure con foro per la spina. Gli attacchi alla macchina sono occhi fissi, forcelle (anche specifiche per i bracci di sollevamento), borchie filettate e bascule. Le bocche d'ingresso dell'olio sono filettate, di solito G 1/4 o G 3/8.
È l'escursione dello stelo, con valori frequenti tra 200 e 500 mm. Nella denominazione dei cilindri completi le tre misure compaiono in quest'ordine: alesaggio x stelo x corsa, per esempio 70x40x750.
Il cuore dell'assortimento: martinetti a doppio effetto pronti al montaggio, in una vasta gamma di alesaggi, steli e corse, per ribaltabili, attrezzature portate, caricatori, lame e macchine speciali.
Cilindri a semplice effetto in cui è lo stelo stesso, di diametro pieno, a fare da pistone: rientrano per gravità o per il peso del carico. Indicati dove serve solo spingere, come nei sollevamenti semplici.
Materiale per costruire cilindri su misura: barre cromate da tagliare, steli già lavorati per una determinata corsa, tubi trafilati H9 in barre da lavorare.
I componenti per chiudere e rigenerare il cilindro. I kit guarnizioni sono identificati da alesaggio e filettatura del pistone e sono la riparazione più frequente.
Forcelle, occhi fissi, borchie filettate e bascule per adattare il cilindro al punto di fissaggio della macchina.
Rileva alesaggio, diametro dello stelo e corsa. Se l'alesaggio non si legge, misura il diametro esterno della camicia e confrontalo con la scheda. Misura poi l'interasse di montaggio tra i centri degli attacchi a stelo tutto rientrato: il nuovo cilindro deve entrare negli stessi fissaggi.
Conta le bocche dell'olio: una sola indica un semplice effetto (tuffante), due un doppio effetto. Il cilindro nuovo deve corrispondere al tipo di distributore che lo comanda.
Verifica se alle estremità ci sono occhi, forcelle o perni e rileva il diametro del foro o del perno di attacco (valori comuni 25, 30, 35 mm). Nelle schede trovi le quote di attacco da confrontare con il pezzo da sostituire.
Controlla se sono gas (G 1/4, G 3/8) o metriche: da questo dipendono i raccordi da abbinare.
Se camicia e stelo sono integri basta il kit guarnizioni giusto, scelto per alesaggio e filettatura del pistone. Con stelo rigato o piegato si cambia lo stelo; con camicia segnata conviene il cilindro nuovo.
Tieni lo stelo pulito e, a macchina ferma, lascialo rientrato per proteggere la cromatura. Controlla periodicamente i trafilamenti dalla testata, lo stato dei perni e delle boccole di attacco e il serraggio dei raccordi. Alla prima perdita sostituisci le guarnizioni prima che lo sporco entri nella camera.
Un cilindro lavora bene solo con un circuito in ordine: servono raccordi e innesti oleodinamici adatti alle bocche, tubi costruiti con le attrezzature per tubi oleodinamici, un distributore o una valvola che lo comandi e una pompa oleodinamica efficiente. Li trovi nelle altre sezioni dell'oleodinamica agricola.
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