Collezione

Scarpe antinfortunistiche da donna

Scarpe antinfortunistiche da donna: protezione certificata, calzata femminile

Le scarpe antinfortunistiche da donna offrono la stessa protezione dei modelli unisex, ma sono costruite sulla forma del piede femminile. In questa sezione trovi la linea U-Power Lei&Lei, declinata nelle collezioni Red Lion, Red Carpet, Red Up, Red Up Plus, Red Premium, Red 360, Red Ego, Red Leve, Red Industry, The Roar e White68 & Black. Sono pensate per logistica, magazzini, industria, laboratori, farmaceutica, pulizie professionali e per tutte le lavoratrici che passano la giornata in piedi.

Perché una calzatura specifica per donna

Il piede femminile ha in media una pianta più stretta, un tallone più sottile e un collo del piede più basso. Una scarpa unisex, anche della misura giusta in lunghezza, tende a lasciare il tallone libero e a far scivolare il piede in avanti verso il puntale: ne nascono vesciche, affaticamento e una protezione meno efficace. Una forma femminile tiene il piede fermo e distribuisce meglio il carico durante il turno.

Com'è fatta una scarpa antinfortunistica da donna

Il livello di protezione non cambia: secondo la EN ISO 20345:2022, il puntale resiste a 200 joule e a 15 kN come in ogni calzatura di sicurezza. Cambiano la forma interna, le proporzioni della tomaia e spesso il peso, più contenuto. Tutti i modelli hanno suola SR, provata su piastrella ceramica con glicerina, e FO, resistente agli oli; quasi tutti sono anche ESD, cioè dissipativi.

Le tipologie presenti

  • S1PS, la grande maggioranza: scarpe basse leggere e traspiranti, con tallone chiuso, antistaticità, assorbimento di energia al tallone e lamina non metallica provata con chiodo da 3 mm. Ideali al coperto.
  • S3S: scarpe basse con tomaia resistente all'acqua, suola tassellata e isolamento dal freddo CI, per chi lavora anche all'esterno.
  • SB con sigle E e A: un modello aperto per ambienti caldi, con assorbimento di energia al tallone e proprietà antistatiche.

Come scegliere

Lavori al coperto o anche fuori?

Al coperto una S1PS è la scelta più comoda; se esci spesso o trovi pavimenti bagnati, scegli una S3S.

Ti serve la funzione ESD?

Quasi tutti i modelli la hanno: è indispensabile se lavori con componenti elettronici, e non toglie nulla negli altri ambienti.

Fa molto caldo?

Il modello aperto lascia respirare il piede, ma non protegge da schizzi e liquidi caldi.

Che taglia prendere?

Prova la scarpa nel pomeriggio, con le calze da lavoro. Il tallone non deve sollevarsi mentre cammini e tra dita e puntale deve restare circa un centimetro.

Gli errori che vanificano la protezione

  • Ripiegare su un modello unisex più piccolo: il piede si comprime contro il puntale.
  • Usare solette non provate con la calzatura: la certificazione decade.
  • Portare la scarpa slacciata per comodità.
  • Usare una S1PS all'esterno sotto la pioggia.

Manutenzione

Pulisci la tomaia con spazzola morbida e acqua tiepida, lascia asciugare all'aria con il sottopiede estratto e lontano da fonti di calore. Controlla la suola: quando i rilievi si consumano la presa sui pavimenti lisci diminuisce.

Da abbinare

Completa la dotazione con calze tecniche e abbigliamento da lavoro femminile. Per una scelta più ampia di classi guarda le scarpe antinfortunistiche S1P e le scarpe antinfortunistiche basse; per gli ambienti caldi i sandali e zoccoli antinfortunistici.

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