Categoria

Giardinaggio e agricoltura

Collezione

Affilacatene e affilatura catene motosega

Affilare la catena della motosega: il lavoro che fa la differenza

Una catena affilata taglia da sola: basta il peso della motosega per farla entrare nel legno e produrre trucioli grossi e regolari. Una catena spuntata, invece, produce segatura fine, costringe a spingere, surriscalda barra e catena, aumenta i consumi di miscela e di olio e rende più probabile il contraccolpo. Per chi lavora in bosco, per il contoterzista che taglia legna tutto l'inverno e per l'officina che rimette in sesto le catene dei clienti, l'affilatura non è un dettaglio: è ciò che decide la resa della giornata.

In questa sezione trovi tutto il necessario per affilare e mantenere le catene: tondini per l'affilatura manuale, lime piatte per il delimitatore di profondità, affilacatene elettrici da banco con le relative mole, gli attrezzi per riparare e ribattere la catena e alcuni accessori per il lavoro forestale, come cunei, cavalletti e protezioni per barra.

Affilatura manuale o affilacatene elettrico

L'affilatura manuale con tondino si fa sul posto, anche con la barra bloccata su un ceppo: è la soluzione giusta per ravvivare il filo durante il lavoro, idealmente a ogni pieno di carburante. Richiede mano ferma e un minimo di esperienza per mantenere lo stesso angolo su tutti i denti.

L'affilacatene elettrico lavora al banco: la catena viene bloccata in una morsa e ogni dente viene rettificato con la mola alla stessa angolazione e alla stessa profondità. È lo strumento dell'officina e di chi gestisce molte catene, ed è indispensabile per recuperare catene rovinate da sassi, terra o chiodi, dove il tondino da solo non basta più.

Com'è fatta una catena: cosa si affila

Ogni maglia tagliente ha due parti da curare. Il dente, con il suo tagliente superiore e laterale, si affila con il tondino o con la mola seguendo l'angolo indicato dal costruttore della catena, spesso segnato sul dente stesso. Il delimitatore di profondità, la piccola sporgenza davanti al dente, stabilisce quanto il dente morde il legno: man mano che il dente si accorcia con le affilature, il delimitatore va abbassato con la lima piatta e un calibro, altrimenti la catena smette di tagliare anche se il dente è affilato.

Tondini per catena

Il tondino è una lima tonda che deve avere il diametro giusto per il passo della catena. In questa sezione trovi tondini da 3,2 mm, 4 mm, 4,8 mm, 5,2 mm e 5,5 mm, indicati anche in pollici (1/8, 5/32, 3/16, 13/64, 7/32), nelle lunghezze da 6 e 8 pollici. Come riferimento generale: il 4 mm si usa per le catene con passo 1/4 e 3/8 a basso profilo, il 4,8 mm per il passo .325, il 5,2 mm per il 3/8 standard e per alcune catene .325, il 5,5 mm per il 3/8 e il .404. Il 3,2 mm è riservato alle catene con denti molto piccoli. Accanto alle linee Ama trovi le lime Vallorbe, un riferimento storico per chi affila a mano.

Lime piatte e manici

La lima piatta da 6 pollici serve ad abbassare il delimitatore di profondità, usata insieme a un calibro appoggiato sulla catena. I manici professionali e le manopole girevoli danno una presa sicura e permettono di spingere la lima con forza costante, senza scivolare sul dente.

Affilacatene elettrici e mole

Gli affilacatene da banco lavorano con mole a disco. Le mole disponibili hanno diametro esterno da 100, 105 e 145 mm e foro da 12, 16 e 22 mm; lo spessore si sceglie in base alla catena: 3,0 mm per le catene .325 e 1/4, 4,5 mm per le catene 3/8 e .404, 6,0 mm per la rettifica del delimitatore. Il ravvivamole serve a ripristinare il profilo della mola quando si arrotonda o si impasta di residui. Tra gli affilacatene trovi anche modelli Oberg.

Riparazione e ribattitura della catena

Per chi ripara le catene in officina ci sono il rompicatena manuale da banco, che spinge fuori i rivetti per aprire la catena, l'incudine e l'imbutitore, che ribattono i rivetti delle maglie nuove, e gli inserti da scegliere in base al passo della catena. Con questi attrezzi si sostituiscono le maglie danneggiate o si accorcia una catena allungata.

Accessori per il lavoro in bosco

Completano l'assortimento il morsetto per affilatura, che blocca la barra su un ceppo o su un tronco per affilare sul posto, il cuneo per l'abbattimento e per liberare la barra incastrata, il cavalletto per motosega, che tiene fermo il legno da depezzare, e la protezione per barra, da montare sempre durante il trasporto.

Come scegliere: le domande da farsi

  • Che passo ha la mia catena? Il passo è spesso stampigliato sulle maglie di guida o indicato sulla barra e nel libretto della motosega. Se non si legge, misura la distanza tra tre rivetti consecutivi e dividila per due: il valore in pollici corrisponde al passo.
  • Che diametro di tondino mi serve? Dipende dal passo, secondo gli abbinamenti indicati sopra. Un tondino troppo grande crea un dente a uncino che si spunta subito; uno troppo piccolo lascia il dente senza angolo di taglio.
  • Quale mola monta il mio affilacatene? Verifica sulla macchina il diametro esterno massimo e il diametro del foro, poi scegli lo spessore in base al passo della catena.
  • Mi serve l'affilatura manuale o quella elettrica? Per il ritocco quotidiano basta il tondino; per molte catene o per catene danneggiate serve l'affilacatene da banco. In officina conviene avere entrambi.
  • Devo anche riparare le catene? Se sostituisci maglie o accorci catene, ti servono rompicatena, incudine e imbutitore con l'inserto del passo giusto.

Uso corretto: gli errori che rovinano la catena

  • Angoli diversi da dente a dente: la catena tira da un lato e il taglio non viene dritto.
  • Denti di lunghezza diversa: vanno portati tutti alla lunghezza del dente più corto, altrimenti la catena vibra e lavora male.
  • Delimitatore abbassato troppo: la catena morde troppo e il rischio di contraccolpo aumenta.
  • Mola che surriscalda il dente: se il metallo diventa blu perde la tempra e il filo dura pochissimo. Passate leggere, senza insistere.
  • Tondino usato avanti e indietro: la lima lavora solo in spinta; in ritorno va sollevata, altrimenti si rovina il taglio.
  • Catena sporca: resina e terra impastano lima e mola. Pulisci sempre la catena prima di affilare.

Manutenzione degli attrezzi di affilatura

Le lime vanno pulite con una spazzola metallica, conservate separate tra loro e mai sbattute, perché i denti si scheggiano. Le mole vanno ravvivate quando perdono il profilo e sostituite quando il diametro scende sotto il minimo previsto dalla macchina. L'affilacatene elettrico va pulito regolarmente dalla polvere metallica, controllando che la morsa blocchi la catena senza giochi.

Prodotti complementari

Quando la catena è troppo consumata per essere affilata, trovi catene, barre e rocchetti nella sezione dei ricambi per motoseghe. Per la lubrificazione della catena c'è l'olio per catena nella sezione lubrificanti, mentre per il lavoro in bosco sono indispensabili i dispositivi di protezione con pantaloni antitaglio, guanti e casco con visiera. Nella stessa area del sito trovi anche motoseghe e spaccalegna.

Le offerte per te