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La pinza è l'attrezzo che si prende in mano più spesso: per afferrare, piegare, stringere, tagliare, tenere fermo un pezzo mentre si lavora. In questa sezione trovi un assortimento ampio che va dalle pinze universali alle pinze a becchi, dalle pinze regolabili e autobloccanti alle tronchesi e ai tagliabulloni, fino alle tenaglie e alle pinze specialistiche per elettricisti, idraulici e meccanici. Accanto ai marchi già presenti in catalogo trovi anche gli utensili della linea Ama Tools e alcune pinze Toptul, pensati per l'uso professionale in officina.
Una pinza universale fa un po' di tutto, ma nessuna cosa al meglio. Una tronchesina taglia filo e fascette in modo netto dove una pinza universale schiaccia; una pinza a becchi lunghi entra in spazi dove le dita non arrivano; una pinza autobloccante tiene il pezzo da sola lasciando libere le mani. Usare lo strumento specifico riduce la fatica, protegge il pezzo e allunga la vita dell'utensile, che non viene sforzato in lavori per cui non è stato progettato.
Le pinze buone nascono da acciaio forgiato, cioè lavorato a caldo per stampaggio: la fibra del metallo segue la forma dell'utensile e lo rende più resistente alla flessione e alla rottura. Gli acciai legati come il cromo-vanadio (Cr-V) e il nichel-cromo uniscono durezza e tenacità, e resistono meglio all'usura e alla corrosione.
Nelle pinze da taglio i taglienti sono induriti con un trattamento termico localizzato: restano duri sul filo e tenaci nel resto del corpo. Le zone di presa sono zigrinate per non far scivolare il pezzo, e in molte pinze universali si trovano insieme una zona piana per i pezzi piatti, una zona curva per tubi e tondini e un tagliente per il filo.
Lo snodo è il punto che lavora di più. Deve essere preciso e senza giochi: un buon snodo fa chiudere i becchi in modo allineato e mantiene i taglienti a contatto su tutta la lunghezza.
Le impugnature bicomponenti antiscivolo distribuiscono la pressione sulla mano e riducono l'affaticamento. La lunghezza totale, espressa in millimetri o in pollici, determina la leva: da 150 mm (6 pollici) per i lavori di precisione, a 180-200 mm per l'uso generico, fino a 225-250 mm (circa 9-10 pollici) quando serve forza.
La pinza da tenere sempre nella cassetta: afferra, piega e taglia filo di piccolo diametro. La misura da 180-200 mm è la più versatile.
Con becchi lunghi e sottili, raggiungono dadi, fili e piccoli particolari in spazi stretti. I becchi curvi lavorano meglio dove bisogna aggirare un ostacolo, per esempio all'interno di un vano motore o di un quadro elettrico.
Con lo snodo a più posizioni, si adattano a tubi, raccordi, dadi e ghiere di diametri diversi. Sono indispensabili per l'idraulica e per i lavori su raccordi e tubazioni.
Una volta regolate, si chiudono sul pezzo e restano serrate da sole. Servono per bloccare pezzi durante la saldatura, svitare viti e dadi spanati, tenere uniti due elementi.
Le tronchesine da 150 e 180 mm tagliano filo di rame e d'acciaio, fascette e chiodi. I tagliabulloni, con leve lunghe, tagliano tondini, catene, lucchetti e fili di grosso diametro.
Le tenaglie per cementisti, come quelle da 225 mm, servono a legare e tagliare il filo di ferro nelle armature. Le tenaglie tradizionali estraggono chiodi e tagliano filo con il massimo della leva.
Completano la sezione le pinze spellafili e le pinze per capicorda per i lavori elettrici, le pinze per anelli elastici per il montaggio e lo smontaggio degli anelli di sicurezza su alberi e sedi, le pinze fustellatrici e occhiellatrici per cuoio, teli e cinghie, le pinzette di precisione e le aste piegaferro per sagomare i tondini in cantiere.
Dopo l'uso pulisci la pinza da polvere, grasso e residui, soprattutto nella zona dello snodo. Una goccia d'olio sullo snodo di tanto in tanto mantiene il movimento fluido e previene la ruggine. Conserva le pinze asciutte, possibilmente in una cassetta o su un pannello, e non mescolarle alla rinfusa con altri utensili, che ne rovinano i taglienti.
Pinze e tenaglie lavorano spesso insieme a una morsa da banco o a un morsetto, che tengono fermo il pezzo mentre si piega o si taglia. Per rifinire i tagli sono utili gli abrasivi, come la tela abrasiva e i dischi da sbavo. Nella cassetta degli attrezzi non possono mancare anche martelli e mazzuole, per completare le operazioni di montaggio e smontaggio.
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