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Le cinghie trapezoidali trasmettono il moto tra pulegge su mietitrebbie, falciatrici, rotopresse, trinciatrici, ventilatori, pompe e motori stazionari, oltre che su molte macchine da giardino e da officina. In questa sezione trovi cinghie della linea Ama nelle sezioni classiche e strette, lisce e dentate, e gli anelli paraolio per le tenute degli alberi rotanti. Tra le sezioni, la A e la dentata XPZ sono le più rappresentate e sono il primo posto dove cercare.
La cinghia lavora per attrito sui fianchi della gola: più è caricata, più si incunea e trasmette. Assorbe urti e vibrazioni, è silenziosa, non richiede lubrificazione e, se tarata correttamente, slitta in caso di blocco, proteggendo gli organi della macchina. Rispetto alla catena accetta velocità più alte e interassi più lunghi.
All'interno ci sono inserti di trazione resistenti immersi in una mescola di gomma; all'esterno, nelle cinghie classiche, un rivestimento in gomma telata. Le cinghie dentate hanno fianchi a taglio vivo e una dentatura sul lato interno che le rende più flessibili: si avvolgono meglio sulle pulegge piccole e dissipano meglio il calore.
La lunghezza di una cinghia si esprime in tre modi, e bisogna sapere quale si sta leggendo:
Ogni scheda riporta, quando disponibili, tutti e tre i valori in mm.
Sezioni Z, A, B e C, in gomma telata, nelle lunghezze più richieste in agricoltura. La sezione A è quella con la scelta più ampia.
XPZ, XPA e SPZ, per trasmissioni compatte e con pulegge di piccolo diametro.
AVX10 e AVX13, lisce o dentate, per gli organi accessori di trattori, motori stazionari e macchine semoventi.
Sono cinghie costruite in sostituzione di riferimenti originali di specifiche macchine, per esempio cinghie adattabili a macchine New Holland. Il titolo riporta il codice originale di riferimento, così puoi confrontarlo con il catalogo ricambi della tua macchina.
Sono tenute radiali per alberi rotanti di scatole ingranaggi, riduttori e mozzi, definite da diametro interno, diametro esterno e altezza in mm. Molti sono adattabili in sostituzione di riferimenti originali, per esempio a macchine Fiat, con il codice indicato nel titolo.
Se sì, è il dato più sicuro: cerca sezione e lunghezza così come sono scritte. Se la macchina ha un codice ricambio originale, controlla anche le cinghie adattabili con quel riferimento.
Misura con un calibro la larghezza in testa e l'altezza della cinghia e controlla se il lato interno è liscio o dentato. Larghezza e profilo ti dicono se è una classica, una stretta o una AVX.
Su una cinghia vecchia, allungata dall'uso, la misura è sempre un po' abbondante. Il metodo più affidabile è misurare sulla macchina: con un nastro metrico fatto passare nelle gole delle pulegge, al posto della cinghia, con il tenditore a metà corsa. Poi confronta il valore con lo sviluppo giusto per quella sezione: interno, primitivo o esterno.
Allora vanno sostituite tutte insieme, con cinghie della stessa sezione e lunghezza. Una cinghia nuova accanto a cinghie allungate porta da sola tutto il carico e si rovina in fretta.
Diametro interno, cioè quello dell'albero, diametro esterno della sede e altezza. Verifica anche che l'albero non sia rigato nel punto in cui lavora il labbro di tenuta.
Ricontrolla la tensione dopo le prime ore di lavoro, quando la cinghia nuova si assesta. A ogni stagione cerca crepe sul lato interno, fianchi lucidi o sfilacciati e segni di slittamento. Tieni pulite le gole delle pulegge. Conserva le cinghie di scorta appese o arrotolate largamente, lontano da sole, calore e fonti di ozono.
Gli alberi delle pulegge ruotano su cuscinetti e supporti, da controllare ogni volta che si sostituisce una cinghia. Dove la trasmissione richiede un rapporto fisso servono le catene di trasmissione agricole. Il moto in arrivo dal trattore passa per alberi cardanici agricoli e prese di forza e riduzioni.
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