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L'albero cardanico collega la presa di forza del trattore all'attrezzo portato o trainato. Trasmette la coppia e intanto segue i movimenti del sollevatore, le curve in capezzagna e le irregolarità del terreno. In questa sezione trovi alberi cardanici completi della linea Ama Cardan, in versione standard, omocinetica e con dispositivo di sicurezza, in più grandezze e lunghezze. Servono a sostituire un cardano usurato o ad attrezzare una macchina nuova: trinciatrici, erpici, falciatrici, spandiconcime, pompe per irrorazione, rotopresse.
Quando crociere, tubi e protezione sono consumati insieme, ricostruire il vecchio cardano pezzo per pezzo richiede tempo e raramente restituisce un gruppo affidabile. Un albero completo arriva con giunti, tubi telescopici e protezione antinfortunistica già accoppiati e con marcatura CE, quindi è pronto per il lavoro in sicurezza. Se invece è danneggiato un solo componente, per esempio una crociera o una cuffia, conviene guardare i ricambi per alberi cardanici.
La sigla del modello indica grandezza e lunghezza. In 5x800 il primo numero è la grandezza (la serie), il secondo è la lunghezza in mm, che corrisponde alla quota L riportata in scheda. Le lunghezze vanno dagli alberi corti fino a 1200 mm, passando per le misure più comuni: 700, 800, 900 e 1000 mm.
Sono il cuore dell'assortimento. Si trovano in tutte le grandezze, dalla 1 alla 6, e coprono la gran parte degli attrezzi portati che lavorano con angoli contenuti e senza sovraccarichi improvvisi.
Il bullone si rompe quando la coppia supera il limite e interrompe subito la trasmissione. È una protezione semplice ed economica, adatta agli attrezzi che possono incontrare un ostacolo rigido come un sasso o una radice. Dopo l'intervento il bullone va sostituito con uno identico per misura e classe.
Trasmette il moto in un solo senso. Quando il trattore rallenta o la presa di forza si ferma, lascia girare per inerzia l'attrezzo, così le masse rotanti non spingono sulla trasmissione del trattore. È la scelta tipica per trinciatrici, falciatrici rotative e macchine con rotori pesanti.
I dischi slittano quando la coppia supera la taratura e riprendono a trasmettere appena il sovraccarico cessa, senza pezzi da sostituire. È adatto ai lavori con punte di sforzo ripetute. Il valore di torsione massima è indicato in Nm nella scheda, per esempio 120, 160, 170, 210 o 240 Nm.
Al superamento della coppia i nottolini sganciano la trasmissione e si reinseriscono riducendo il regime. Protegge bene l'attrezzo e non richiede ricambi dopo ogni intervento.
Il giunto omocinetico mantiene costante la velocità di rotazione anche con angoli di lavoro molto più ampi di un giunto semplice. Si usa sugli attrezzi trainati che devono curvare stretti senza staccare la presa di forza. Il singolo ha un giunto omocinetico sul lato che lavora con l'angolo maggiore, di solito il lato trattore. Il doppio lo ha su entrambi i lati.
Gli alberi sono proposti nelle linee Smart Line, Quality Line e Pro Line. La linea è indicata in ogni scheda insieme a potenza, lunghezza e profilo, così puoi confrontare i modelli a parità di grandezza.
Ogni albero riporta due valori: la potenza a 540 giri e la potenza a 1000 giri. A parità di grandezza il valore a 1000 giri è più alto, perché a regime maggiore la coppia è minore. Per esempio un albero può reggere 35 Hp a 540 giri e 55 Hp a 1000 giri. Parti dal regime di lavoro dell'attrezzo e dalla potenza realmente assorbita, non dalla potenza massima del trattore.
Con l'attrezzo agganciato, misura la distanza tra le scanalature del codolo del trattore e quelle dell'albero dell'attrezzo in due posizioni. La prima è la posizione più ravvicinata: l'albero non deve andare a pacco. La seconda è la posizione più distante: i tubi devono restare sovrapposti per un tratto adeguato. Se nessuna lunghezza commerciale coincide, si sceglie quella superiore e si accorciano tubi e protezioni della stessa misura.
Sul trattore il codolo più diffuso ha profilo 1 3/8 pollici a 6 scanalature. Controlla sempre anche il lato attrezzo, che può avere un profilo diverso: la forcella deve corrispondere a entrambi.
Se l'attrezzo ha masse rotanti pesanti serve la ruota libera. Se rischia urti contro ostacoli rigidi serve il bullone di trancio o un limitatore. Se il costruttore dell'attrezzo prescrive un limitatore, la taratura in Nm deve essere quella indicata.
Sì, se l'attrezzo è trainato e deve lavorare o curvare con angoli ampi a presa di forza inserita. Per gli attrezzi portati, che lavorano allineati al trattore, di norma basta uno standard.
Ingrassa crociere e tubi telescopici agli intervalli indicati sul libretto dell'albero. I tubi vanno puliti dalla terra e lubrificati perché scorrano senza impuntarsi. Controlla a ogni stagione il gioco delle crociere, lo stato delle cuffie e delle catenelle e, sui modelli con limitatore a dischi, che i dischi non siano incollati dopo un lungo fermo. A fine stagione riponi l'albero pulito, ingrassato e appoggiato sull'apposito supporto, mai a terra.
Per riparare un albero esistente trovi crociere, forcelle, tubi e protezioni tra i ricambi per alberi cardanici. Per adattare regimi e profili ci sono le prese di forza e riduzioni. I cuscinetti e supporti servono per le trasmissioni interne dell'attrezzo.
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