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Abbigliamento da lavoro e antinfortunistica

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Abbigliamento da lavoro e antinfortunistica: la dotazione completa per lavorare in sicurezza

Chi lavora con le mani indossa ogni giorno una dotazione fatta di tre parti: le scarpe antinfortunistiche, l'abbigliamento da lavoro e i dispositivi di protezione individuale. Questo reparto le riunisce tutte, con numerosi articoli per edilizia, impiantistica, officina, carpenteria, logistica, agricoltura, cura del verde, ristorazione e sanità, e per il privato che affronta lavori impegnativi in casa, in giardino o sul tetto.

La gamma è costruita attorno a marchi specializzati: U-Power per calzature, abbigliamento e DPI; Sottozero per scarpe e capi da lavoro; Sparco con le scarpe antinfortunistiche di ispirazione sportiva e la linea di abbigliamento Teamwork; HDP per i guanti, Opter per caschi, occhiali e cuffie, Aerea per l'anticaduta, Med+Care per il primo soccorso e Dupont per le tute monouso. Accanto al reparto professionale trovi anche una sezione separata dedicata agli appassionati di corse, con il merchandising racing Sparco.

Le sezioni del reparto

Scarpe antinfortunistiche

Circa 600 calzature di sicurezza e da lavoro: basse, alte, stivali, sandali e zoccoli, in classe S3, S1P ed ESD, con pagine dedicate ai modelli invernali, impermeabili, da donna e alle scarpe da lavoro senza puntale. Le trovi organizzate per forma, per classe di protezione e per esigenza specifica, così puoi partire dal dato che conosci già. Qui compaiono i modelli U-Power, Sottozero e Sparco, questi ultimi con molte versioni leggere in stile running.

Abbigliamento da lavoro

La sezione più ampia, con numerosi capi per uomo e donna: pantaloni e jeans, felpe e pile, giacche e giubbotti, t-shirt, polo e camicie, gilet, bermuda, tute e salopette, antipioggia, alta visibilità, intimo termico, calze e accessori. Ci sono una pagina con vestibilità femminile e una con i capi venduti a cartone intero, pensata per vestire squadre e aziende. Oltre a U-Power e Sottozero comprende la linea Sparco Teamwork, con softshell, giacche, felpe, polo, gilet, pantaloni e bermuda.

DPI e protezione individuale

I dispositivi che proteggono mani, testa, occhi, udito e ginocchia, e quelli per i lavori in quota: guanti da lavoro, anche antitaglio e in cartoni da decine di paia, caschi da cantiere con visiere e cuffie antirumore agganciabili, occhiali di protezione, ginocchiere, imbracature e dispositivi anticaduta. Completano la sezione le cassette di pronto soccorso per aziende e i kit di reintegro.

Gadget e merchandising

Una sezione a parte, che non riguarda il lavoro: è il merchandising motorsport Sparco, con molti articoli su licenza di scuderie e case storiche come Martini Racing, Gulf, Lancia e Ford. Comprende abbigliamento racing per il tempo libero, gadget, borse e zaini, e una selezione di caschi, guanti e tute racing. È il posto giusto per un regalo a chi ama le corse o per chi frequenta track day e raduni; per lavorare, invece, i capi e le calzature da scegliere sono quelli delle sezioni professionali.

Come impostare la dotazione: i criteri che valgono per tutto il reparto

Parti dal rischio, non dal prodotto

Per chi lavora in azienda la scelta non è libera: il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare i rischi di ogni mansione e di fornire i dispositivi adeguati. Il documento di valutazione dei rischi indica la classe minima della scarpa, la necessità di capi ad alta visibilità, il tipo di guanto e gli altri DPI richiesti. Anche il privato può ragionare allo stesso modo: prima individua il pericolo più probabile e quello più grave, poi scegli il dispositivo che li copre. Una protezione sovradimensionata pesa e stanca, una sottodimensionata lascia scoperto proprio il rischio che conta.

Pensa alla dotazione come a un insieme

Scarpe, capi e DPI devono funzionare insieme. Il pantalone scende sopra la scarpa e non dentro, così la pioggia non entra nella calzatura; le tasche porta-ginocchiere servono solo con le ginocchiere adatte; occhiali e cuffie devono convivere con il casco; sotto la pioggia la giacca antipioggia deve essere anch'essa ad alta visibilità se il lavoro lo richiede, altrimenti copre il capo certificato che sta sotto. Scegliere i pezzi pensando a come verranno indossati insieme evita buchi di protezione e acquisti doppi.

Conta la certificazione, non l'aspetto

Un colore fluo non rende un capo ad alta visibilità, un giubbotto imbottito non è per forza certificato per il freddo, una scarpa robusta non è per forza una calzatura di sicurezza e un casco con una livrea da corsa non è un casco da cantiere. Fa sempre fede la norma riportata nella scheda del singolo articolo e sulla sua marcatura.

Comfort e taglia: si indossa solo ciò che è comodo

Il dispositivo più protettivo è inutile se resta nel furgone. Peso, traspirazione, calzata e libertà di movimento decidono se una scarpa, un guanto o un capo verranno portati per tutto il turno. Prova le scarpe nel pomeriggio con le calze da lavoro, scegli la taglia dei capi considerando ciò che indosserai sotto e, per una squadra, raccogli le misure di tutti prima di ordinare. Le taglie femminili hanno una vestibilità propria e non corrispondono a quelle maschili.

Un lavoratore o una squadra

Per il singolo conviene scegliere pezzo per pezzo. Per un'azienda contano uniformità e scorte: capi della stessa linea e dello stesso colore danno un'immagine coerente, e le confezioni multiple di abbigliamento, guanti e occhiali abbassano il costo unitario e permettono di sostituire subito ciò che si consuma. Sugli articoli in confezione il prezzo indicato è quello dell'intera confezione.

Le regole dietro ai dispositivi di protezione

In Europa i DPI sono regolati dal Regolamento (UE) 2016/425, che li divide in tre categorie in base alla gravità del rischio. La categoria I riguarda i rischi minimi; la categoria II comprende la maggior parte delle scarpe antinfortunistiche, dei caschi e dei guanti per rischi meccanici; la categoria III è riservata ai rischi che possono causare conseguenze molto gravi o mortali, come le cadute dall'alto, ed è il motivo per cui imbracature e dispositivi anticaduta richiedono anche un addestramento specifico. Ogni DPI porta la marcatura CE ed è accompagnato dalla nota informativa del fabbricante, con istruzioni d'uso, limiti e durata: va conservata e consegnata a chi lo usa.

Le norme tecniche che incontrerai più spesso nel reparto sono poche e ricorrenti:

  • EN ISO 20345:2022 e EN ISO 20347:2022: calzature di sicurezza con puntale e calzature da lavoro senza puntale;
  • EN ISO 20471: indumenti ad alta visibilità;
  • EN 343, EN 14058 ed EN 342: protezione dalla pioggia, dagli ambienti freddi e dal freddo intenso;
  • EN 388: guanti contro i rischi meccanici;
  • EN 397: caschi di protezione per l'industria;
  • EN 361: imbracature per l'arresto caduta;
  • DM 388/2003: contenuto delle cassette di pronto soccorso in azienda.

Il significato di classi, livelli e sigle aggiuntive è spiegato nel dettaglio all'interno di ciascuna sezione.

La dotazione tipo, settore per settore

Qualche combinazione di partenza, da adattare sempre a ciò che prevede la valutazione dei rischi:

  • Edilizia e cantiere: scarpa alta S3S, pantaloni con tasche porta-ginocchiere, casco EN 397, guanti EN 388, occhiali di protezione e, su strada, capi ad alta visibilità.
  • Officina e carrozzeria: scarpa S1PS con suola resistente agli oli, tuta o salopette, guanti adatti alla lavorazione e occhiali contro schegge e schizzi.
  • Logistica e magazzino: scarpa bassa leggera, polo o t-shirt con felpa o gilet, guanti per la movimentazione e gilet ad alta visibilità nelle aree con carrelli.
  • Agricoltura e verde: stivale o scarpa alta impermeabile, abbigliamento antipioggia e a strati, guanti resistenti e, con attrezzi rumorosi, cuffie antirumore.
  • Lavori su tetti e coperture: imbracatura con cordino o dispositivo anticaduta, casco, scarpa con suola a buona presa e abbigliamento che lascia libertà di movimento.
  • Ristorazione, laboratori e sanità: calzatura leggera con suola antiscivolo, anche senza puntale dove consentito, e capi facili da lavare.

Stagioni e ambienti

La dotazione cambia con il calendario. D'inverno servono scarpe con isolamento dal freddo, intimo termico, pile e giacche imbottite; nelle mezze stagioni softshell e gilet; d'estate t-shirt, polo, bermuda e calzature traspiranti. La pioggia e le giornate corte rendono ancora più importanti i capi antipioggia e l'alta visibilità. Organizzare gli acquisti in anticipo sulla stagione permette di avere taglie e modelli disponibili quando servono davvero.

Durata e sostituzione

Ogni elemento della dotazione protegge solo finché è integro. Una scarpa va sostituita dopo un forte urto sul puntale o quando la suola è consumata, un casco dopo un colpo importante, un guanto quando è forato, un'imbracatura dopo l'arresto di una caduta, un capo ad alta visibilità quando le bande sono rovinate o il colore è sbiadito. Lavaggi corretti e asciugatura lontano da fonti di calore allungano la vita di scarpe e capi tecnici; avere almeno un cambio a disposizione fa sì che nessuno lavori con un dispositivo consumato perché manca quello nuovo.

Nel resto del catalogo di Ferramenta Grelli trovi gli utensili, gli attrezzi da cantiere e le forniture per l'officina e il giardino con cui questa dotazione viene usata ogni giorno.

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