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Scarpe antinfortunistiche S3 e S3S

Scarpe antinfortunistiche S3: la classe di sicurezza per il cantiere e l'esterno

Le scarpe antinfortunistiche S3 sono la classe più richiesta da edilizia, impiantistica, manutenzione esterna, agricoltura e logistica all'aperto. In questa sezione trovi quasi 300 modelli U-Power con classe S3, S3S o S7S, in versione bassa, alta e in qualche stivale. È la scelta giusta quando nello stesso turno si alternano cantiere, piazzale, magazzino e terreno umido.

Perché una S3 e non una S1P

Rispetto alle classi S1P e S1PS, una S3 aggiunge due cose che all'aperto fanno la differenza: una tomaia che resiste alla penetrazione e all'assorbimento d'acqua e una suola tassellata, che fa presa su terra, ghiaia e fango. In cambio è un po' più pesante e meno traspirante. Al coperto, su pavimenti asciutti, una S1PS resta più fresca; appena si esce all'esterno, la S3 è la classe corretta.

Un chiarimento importante: S3 non significa impermeabile. La norma certifica la tomaia contro schizzi, pioggia leggera e superfici bagnate, non la tenuta dell'intera scarpa quando si resta a lungo nell'acqua.

Cosa certifica la classe S3

Secondo la EN ISO 20345:2022, una S3 somma questi requisiti:

  • puntale resistente a 200 joule di impatto e 15 kN di compressione;
  • tallone chiuso, proprietà antistatiche e assorbimento di energia nella zona del tallone;
  • tomaia resistente alla penetrazione e all'assorbimento d'acqua;
  • lamina antiperforazione, provata con una forza di 1.100 N;
  • suola tassellata, con rilievi alti almeno 2,5 mm.

S3, S3L e S3S: la lettera finale indica la lamina

Nella norma 2022 la S3 ha una lamina metallica; la S3L e la S3S una lamina non metallica, provata rispettivamente con un chiodo da 4,5 mm e da 3 mm. La S3S supera quindi la prova più severa, ed è infatti la classe di quasi nove modelli su dieci in questa sezione. Le lamine non metalliche sono flessibili, leggere, non conducono il freddo e coprono in genere l'intera pianta del piede.

S7S: la S3 resistente all'acqua

La S7 è una S3 a cui la norma riconosce anche la resistenza all'acqua dell'intera calzatura; la S7S ha in più la lamina non metallica più esigente. È la versione da scegliere quando il piede deve restare asciutto per ore.

Le sigle che trovi sui prodotti

Sui modelli convivono certificazioni ottenute con la norma precedente e con quella del 2022: le sigle sono riportate esattamente come compaiono sulla scarpa. Tutti hanno suola SR e FO; circa tre su quattro sono isolati dal freddo (CI), due su tre sono ESD, uno su sei ha suola HRO con isolamento dal calore HI. Alcuni hanno la presa per scale LG, la punta antiabrasione SC o la membrana GORE-TEX.

Le forme e le linee presenti

Le S3 sono divise quasi a metà tra scarpe basse e scarpe alte, con alcuni stivali in pelle. Le linee U-Power più rappresentate sono Red Lion, Red Industry, Rock & Roll, Red 360, Red Ego, Red Stratos, Red Leve, Red Industry Green, Red Fit, Concept Plus, Red Premium e Red Up.

Come scegliere la S3 giusta

Bassa o alta?

Bassa se ti sposti molto tra mezzi, piazzale e magazzino; alta se lavori su scavi, ghiaia, ponteggi o terreno in pendenza, dove serve sostegno alla caviglia e protezione dai detriti.

S3 o S3S?

Se non hai vincoli particolari, la S3S è la scelta più moderna: più flessibile, più leggera e più isolante. La S3 con lamina metallica resta valida per chi la preferisce o la usa da anni.

Ti bagni spesso?

Per pioggia occasionale basta una S3S. Per lavori prolungati sotto la pioggia, nell'erba bagnata o in pozzanghere, passa a una S7S o a una scarpa con membrana.

Lavori d'inverno?

Con la sigla CI il piede resta caldo nelle giornate fredde: la maggior parte delle S3 di questa sezione la riporta.

Lavori su asfalto caldo o vicino a fonti di calore?

Scegli un modello con HRO, che resiste al contatto con superfici a 300 °C, e HI.

Gli errori che vanificano la protezione

  • Scegliere una S3 pensando che sia impermeabile e restare ore con i piedi nell'acqua.
  • Usarla con i tasselli ormai lisci: la suola perde presa proprio sul fango e sulla ghiaia per cui è progettata.
  • Sostituire il sottopiede con un plantare non provato con la calzatura.
  • Trascurare la pelle: se si secca, si crepa e la tomaia perde la resistenza all'acqua.

Manutenzione

Rimuovi fango e cemento a fine giornata, prima che induriscano. Lascia asciugare la scarpa a temperatura ambiente con il sottopiede estratto e tratta periodicamente la pelle con prodotti nutrienti e idrorepellenti, che mantengono la tomaia morbida e resistente all'acqua. Controlla lo spessore dei tasselli e le cuciture: quando la suola è consumata la scarpa va sostituita.

Da abbinare

Una S3 lavora meglio con calze tecniche da lavoro e con abbigliamento da cantiere adatto alla stagione. Per il lavoro al coperto guarda le scarpe antinfortunistiche S1P; per l'acqua costante le scarpe antinfortunistiche impermeabili o gli stivali antinfortunistici; per il freddo intenso le scarpe antinfortunistiche invernali.

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