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Scarpe antinfortunistiche ESD

Scarpe antinfortunistiche ESD: protezione per le persone e per l'elettronica

Le scarpe antinfortunistiche ESD uniscono la protezione di una calzatura di sicurezza alla capacità di dissipare le cariche elettrostatiche accumulate dal corpo. Servono a proteggere dalle scariche i componenti elettronici sensibili: schede, microchip, sensori, centraline. In questa sezione trovi oltre 300 modelli U-Power ESD, in classe S3S, S1PS e in altre classi, bassi, alti e in qualche sandalo.

A chi servono davvero

Una scarica elettrostatica troppo debole per essere avvertita può danneggiare un componente elettronico, anche senza effetti visibili immediati. Per questo le scarpe ESD sono richieste in:

  • produzione, assemblaggio e riparazione di schede e apparecchiature elettroniche;
  • laboratori di collaudo, centri di assistenza tecnica e data center;
  • officine che intervengono sull'elettronica di auto e mezzi industriali;
  • magazzini che movimentano componenti elettronici sensibili;
  • aree protette dalle scariche elettrostatiche, dette EPA, dove l'uso è regolato dal sistema di protezione dell'azienda.

Se lavori in un cantiere, in un'officina meccanica o in un magazzino generico, la funzione ESD non è necessaria. Non è però un difetto: circa due terzi delle scarpe U-Power sono ESD, e scegliere un modello ESD non toglie nulla alla protezione.

ESD, antistatica, isolante: tre cose diverse

Antistatica

Ogni calzatura di sicurezza dalla classe S1 in su è antistatica secondo la EN ISO 20345:2022: evita l'accumulo di cariche pericolose, ma con un intervallo di resistenza elettrica ampio, da 0,1 a 1.000 megaohm.

ESD

La calzatura ESD rispetta valori di resistenza molto più stretti, stabiliti dalle norme sulla protezione elettrostatica: scarica il corpo a terra in modo rapido e controllato, come richiesto nelle aree EPA.

Isolante

Una scarpa ESD non è isolante: non protegge da scosse e non è adatta a chi lavora su parti in tensione. Per quel rischio servono calzature elettricamente isolanti, con requisiti diversi.

Le classi presenti

  • S3S, il gruppo più ampio: per chi alterna laboratorio, officina ed esterno.
  • S1PS: leggere e traspiranti, perfette per linee di assemblaggio e magazzini al coperto.
  • S2, S3, S7S, S1 e SB: alcuni modelli per esigenze specifiche, incluse versioni aperte.

Tutti i modelli hanno suola SR e FO; molti hanno anche isolamento dal freddo CI, e alcuni HRO, HI, LG o SC. Le linee più presenti sono Red Lion, Red Industry, Red Leve, Red 360, Red Stratos, Red Ego, Red Premium, Red Up, Red Industry Green, Red Fit, Red Smart e i modelli femminili Lei&Lei.

Come scegliere la scarpa ESD giusta

La tua azienda ha un'area EPA?

Se sì, la scarpa ESD è un requisito: verifica con il responsabile le regole di accesso e i controlli previsti.

Lavori solo al coperto?

Una S1PS ESD è leggera e fresca per turni lunghi alla postazione o in linea.

Esci anche all'esterno?

Una S3S ESD protegge da acqua e perforazione senza rinunciare alla funzione dissipativa.

Ti serve solo la protezione antinfortunistica?

Allora puoi scegliere liberamente tra modelli ESD e non ESD in base a comfort e classe.

Gli errori che vanificano la funzione ESD

  • Usare plantari o sottopiedi isolanti non previsti dal produttore: interrompono il percorso della carica.
  • Lavorare su un pavimento non dissipativo: la scarpa scarica solo se il pavimento è collegato a terra.
  • Lasciare la suola sporca di resine, vernici o cere, che formano uno strato isolante.
  • Non verificare periodicamente la calzatura con il tester all'ingresso dell'area EPA.
  • Considerarla una protezione contro la corrente elettrica.

Manutenzione

Pulisci regolarmente la suola con acqua e detergente neutro, senza prodotti siliconici o cere che la rendono isolante. Usa solo il sottopiede originale. Lascia asciugare a temperatura ambiente e controlla l'usura del battistrada: una suola consumata cambia anche le proprietà elettriche.

Da abbinare

In area EPA la scarpa lavora insieme agli altri dispositivi del sistema di protezione elettrostatica e a calze che non ostacolano la dissipazione. Per le classi più leggere guarda le scarpe antinfortunistiche S1P, per l'esterno le scarpe antinfortunistiche S3.

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