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Scarpe antinfortunistiche basse

Scarpe antinfortunistiche basse: protezione completa, libertà alla caviglia

Le scarpe antinfortunistiche basse sono la calzatura di sicurezza più diffusa: hanno la protezione di una scarpa certificata ma la leggerezza e la libertà di movimento di una sneaker. In questa sezione trovi oltre 300 modelli U-Power, tutti a taglio basso sotto il malleolo, compresi i mocassini antinfortunistici senza lacci. Sono pensate per chi cammina molto durante il turno, sale e scende dai mezzi, si piega spesso: magazzinieri, corrieri, manutentori, tecnici, artigiani e addetti alla logistica.

Perché scegliere una scarpa bassa

Rispetto a una scarpa alta, il modello basso pesa meno, scalda meno il piede e non blocca la flessione della caviglia: nelle giornate lunghe su pavimento industriale la differenza si sente. La protezione di punta, suola e tomaia è la stessa, perché la classe di sicurezza non dipende dall'altezza del gambetto. Il limite è uno solo: la caviglia resta scoperta. Su terreni sconnessi, ghiaia, scavi e ponteggi, o dove possono entrare detriti, la scelta più sensata sono le scarpe antinfortunistiche alte.

Com'è fatta una scarpa antinfortunistica bassa

Puntale

Ogni calzatura di sicurezza secondo la EN ISO 20345:2022 ha un puntale che resiste a un impatto di 200 joule e a una compressione di 15 kN. Può essere metallico o non metallico: cambia il peso e la sensibilità al freddo, non il livello di protezione.

Lamina antiperforazione

Nelle classi con la lettera P la suola contiene una lamina che resiste alla perforazione da chiodi. Secondo la norma 2022, P indica una lamina metallica, PL e PS una lamina non metallica: la PS è provata con un chiodo più sottile, da 3 mm invece che da 4,5 mm, ed è quindi la più esigente. Da qui nascono le sigle S1PS e S3S che trovi su gran parte dei modelli.

Suola

Tutte le scarpe di questa sezione riportano le sigle SR e FO: la suola ha superato la prova di scivolamento su piastrella ceramica con glicerina e resiste agli oli combustibili. Circa un modello su otto riporta anche HRO, cioè suola resistente al contatto con superfici a 300 °C, abbinata a HI, l'isolamento dal calore.

Tomaia e fodera

Nelle classi S2 e S3 la tomaia resiste alla penetrazione e all'assorbimento d'acqua: protegge da schizzi e superfici umide, ma non rende la scarpa impermeabile. Tessuti tecnici e mesh, tipici delle S1PS, privilegiano invece la traspirazione.

Le classi di protezione presenti

  • S3S, il gruppo più numeroso: tomaia resistente all'acqua, lamina non metallica PS, suola scolpita con tasselli. È la scelta per cantiere, esterno e ambienti misti.
  • S1PS: tallone chiuso, antistaticità, assorbimento di energia al tallone e lamina PS. Leggere e traspiranti, ideali al coperto e su pavimenti asciutti.
  • S1P e S1: le stesse caratteristiche di base, con lamina metallica (S1P) o senza lamina (S1), per ambienti dove il rischio di perforazione è assente.
  • S2 e S3: tomaia resistente all'acqua, senza lamina la S2, con lamina metallica e suola tassellata la S3.
  • S7S: una S3S con in più la resistenza all'acqua dell'intera calzatura, certificata dalla norma.
  • SB: requisiti di base, con eventuali sigle aggiuntive riportate accanto.

Circa sette modelli su dieci sono anche ESD, cioè dissipativi, e oltre un terzo porta la sigla CI di isolamento dal freddo. Le linee U-Power presenti sono numerose: Red Lion, Red Leve, Red Industry, Red 360, Red Stratos, Flat Out, Red Ego, Rock & Roll, Style & Job, Red Premium, Red Up e la linea femminile Lei&Lei.

Come scegliere la scarpa bassa giusta

Lavori al chiuso o all'aperto?

Al chiuso, su pavimento asciutto, una S1PS è leggera e fresca. All'aperto o dove ci sono acqua, fango e lavaggi frequenti, passa a una S3S: tomaia resistente all'acqua e suola tassellata fanno la differenza.

Puoi calpestare chiodi, viti o schegge?

In cantiere, in falegnameria e in logistica con bancali la lamina è indispensabile: scegli una classe con P, PL o PS. Le lamine non metalliche sono più flessibili e non trasmettono il freddo.

Maneggi schede o componenti elettronici?

Se lavori in un'area protetta dalle scariche elettrostatiche serve un modello ESD; la sezione dedicata spiega quando è davvero necessario.

Lavori al freddo o vicino a superfici calde?

Per celle frigorifere e cantieri invernali cerca la sigla CI, testata a −17 °C; per asfalti, fonderie e saldatura cerca HRO e HI.

Sali spesso su scale o lavori in ginocchio?

La sigla LG indica una suola con presa certificata sui pioli; la sigla SC una punta rinforzata contro l'abrasione, utile a piastrellisti e posatori.

Che taglia prendere?

Prova la scarpa nel pomeriggio, quando il piede è leggermente gonfio, e con le calze che usi al lavoro. Tra la punta delle dita e il puntale deve restare circa un centimetro: il puntale non si adatta al piede.

Gli errori che vanificano la protezione

  • Usare una S1 o una S1PS in cantiere bagnato: la tomaia assorbe acqua e il piede resta umido per tutto il turno.
  • Considerare impermeabile una S3: la norma certifica la tomaia, non la tenuta dell'intera scarpa.
  • Sostituire il sottopiede con un plantare qualsiasi: la certificazione vale solo con i sottopiedi provati insieme alla calzatura.
  • Continuare a usare la scarpa dopo un urto violento sulla punta: il puntale può essersi deformato e va sostituita.
  • Calzare il mocassino o la scarpa slacciata: il piede scivola in avanti e la protezione al tallone si perde.

Manutenzione

A fine turno togli il sottopiede estraibile e lascia asciugare la scarpa a temperatura ambiente, lontano da stufe e termosifoni che induriscono pelle e colle. Spazzola via polvere e fango, pulisci la pelle con un panno umido e nutrila periodicamente; i tessuti tecnici si lavano con acqua tiepida e sapone neutro. Controlla con regolarità i tasselli della suola: quando sono consumati la tenuta sullo scivoloso diminuisce. Alternare due paia allunga la vita di entrambe.

Da abbinare

Completa la dotazione con calze tecniche da lavoro, che riducono sudore e sfregamenti, e con l'abbigliamento da lavoro della stessa sezione. Se ti serve più sostegno alla caviglia guarda le scarpe antinfortunistiche alte; per l'inverno le scarpe antinfortunistiche invernali; per le calzate femminili la sezione dedicata alle scarpe antinfortunistiche da donna.

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