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Il furto è il primo motivo per cui una bici sparisce dalla strada, e nella maggior parte dei casi avviene in pochi secondi, su bici legate male o con antifurti troppo leggeri. In questa sezione trovi gli antifurti per bici in tutte le forme principali: lucchetti con cavo in acciaio, cavi a spirale, catene antifurto, antifurti ad arco, moschettoni-antifurto e ancoraggi da installare a pavimento per garage e cortili.
Nessun antifurto è inattaccabile: il suo compito è far perdere tempo al ladro e costringerlo a usare attrezzi rumorosi e ingombranti. Più tempo e più attrezzi servono, più è probabile che scelga un'altra bici. Per questo l'antifurto va scelto in base al valore della bici e al luogo della sosta, e per le soste lunghe conviene usarne due di tipo diverso, per esempio un arco sul telaio e un cavo sulla ruota: servono due attrezzi diversi per aprirli.
Sono formati da trefoli di acciaio intrecciati e rivestiti da una guaina plastica che protegge la vernice del telaio. Il parametro chiave è il diametro: un cavo spesso, come i modelli da Ø 24 mm in acciaio plastificato, resiste molto più a lungo di un cavo sottile. Le lunghezze vanno da 80 a 150 cm. I cavi a spirale si richiudono da soli e occupano poco spazio, ideali per soste brevi e per legare le ruote.
Le catene antifurto hanno maglie in acciaio, spesso rivestite da una guaina in tessuto, e sono flessibili come un cavo ma più resistenti al taglio. Una lunghezza di 120 cm permette di legare telaio e ruota a un palo o a una rastrelliera.
L'antifurto ad arco è rigido: non si può tagliare con un comune tronchese e offre poco spazio per fare leva. La versione ad arco lungo, per esempio da 10,8 x 32 cm, abbraccia telaio e palo anche quando il palo è largo.
Il moschettone-antifurto è una soluzione rapida per soste brevissime o per assicurare caschi e borse. Gli ancoraggi a pavimento si fissano con tasselli nel cemento di garage e cortili e creano un punto fisso a cui legare bici e moto con catena o cavo.
Pochi minuti davanti a un negozio in un paese: può bastare un cavo. Ore in stazione, all'università o di notte in città: servono un arco o una catena robusta, meglio se abbinati a un cavo.
Una regola pratica: per bici di valore, e-bike comprese, destina all'antifurto una quota sensibile del prezzo della bici. Un antifurto leggero su una bici costosa è il bersaglio preferito.
Pali larghi e rastrelliere richiedono cavi e catene da 120-150 cm o archi lunghi; un arco corto va bene solo per pali sottili. Per legare anche la ruota anteriore allo stesso punto serve una lunghezza maggiore.
Anche al chiuso le bici si rubano: un ancoraggio a pavimento trasforma il box in un parcheggio sicuro.
La serratura è il punto delicato: una o due volte l'anno spruzza nel cilindro un lubrificante secco alla grafite o al silicone, che non trattiene polvere, e dopo le giornate di pioggia lascia asciugare l'antifurto aperto. Conserva la chiave di scorta in un posto diverso da quello abituale e controlla che la guaina sia integra, perché protegge la vernice del telaio.
Per il rimessaggio in casa guarda la sezione cavalletti e supporti per bici, con portacicli da parete e ganci da soffitto. Le luci smontabili della sezione luci e campanelli si portano via facilmente a ogni sosta, e nelle borse per bici c'è posto per cavo e chiavi durante la pedalata.
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