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Sotto la chioma, durante la brucatura, la rete è quello che separa un'oliva pulita da una da lavare: intercetta i frutti che cadono e li tiene lontani da terra, erba e sassi, e permette di convogliarli in un punto solo invece di raccoglierli uno a uno. Questa è una rete antispina con grammatura 80 g/mq, pensata per chi la stende e la sposta più volte nella stessa stagione.
Si acquista a rotolo intero da 50 metri di lunghezza, in sei larghezze: 4, 5, 6, 7, 8 e 10 metri. A seconda della larghezza sono da 200 a 500 metri quadrati di rete, da stendere per intero lungo il filare o da tagliare nei teli della misura che serve.
Il riferimento è il diametro della chioma, non l'altezza della pianta. Su olivi giovani o allevati stretti bastano 4 o 5 metri; su piante adulte si sta più tranquilli con 6, 7 o 8 metri; la larghezza da 10 metri ha senso su piante grandi o quando si lavora con due squadre che si spostano da un olivo all'altro.
Se il terreno è in pendenza conviene abbondare di una misura: le olive rotolano verso valle, e qualche metro in più a monte evita di rincorrerle fuori dal telo. Sul piano, invece, due teli affiancati e sovrapposti di poco si spostano in due persone senza ripiegarli.
Il rotolo conviene quando i teli servono più d'uno o quando le misure standard non tornano con la disposizione dell'uliveto. Si taglia con un cutter o con una forbice robusta, lasciando qualche decina di centimetri di margine sulla lunghezza: quel margine è quello che si ripiega verso l'alto per fare da sponda dove il terreno scende.
| Tipologia | Rete antispina per raccolta olive |
|---|---|
| Grammatura | 80 g/mq |
| Larghezze disponibili | 4, 5, 6, 7, 8 e 10 m |
| Lunghezza del rotolo | 50 m |
| Superficie per rotolo | da 200 a 500 mq secondo la larghezza |
Che cosa vuol dire "antispina"?
Indica una rete studiata per non impigliarsi: passando sopra sterpi, rovi e rametti secchi la maglia scivola invece di agganciarsi. È la caratteristica che conta di più nel recupero, quando il telo va tirato via da sotto la pianta e ripiegato con dentro ancora foglie e legnetti.
Meglio il rotolo o i teli già pronti?
Il telo confezionato va bene per chi ha due o tre piante e lo usa sempre uguale. Il rotolo conviene quando le piante sono molte, quando le misure che servono non sono quelle standard, o quando si vuole sostituire un telo rovinato senza ricomprare tutto.
Come si taglia senza sfilacciare i bordi?
Con un taglio netto, cutter o forbice affilata, seguendo una fila di maglie invece di andare in diagonale. Chi prepara molti teli rifinisce il bordo con una cucitura o una fettuccia.
Va bene anche per noci e mandorle?
Sì, il principio è lo stesso: il frutto cade, la rete lo intercetta e lo tiene pulito. Per i frutti più grossi e pesanti conta soprattutto la consistenza della maglia, ed è il motivo per cui su noci e mandorle si preferisce una grammatura come questa a una rete leggera.
Come si conserva fra una stagione e l'altra?
Asciutta e arrotolata, al riparo dal sole. Riporre una rete bagnata o piena di foglie è il modo più rapido per ritrovarla macchiata e appesantita l'anno dopo.
Se l'uliveto si raccoglie in più giornate, con la rete che resta stesa e si sposta di pianta in pianta, il rotolo è la scelta che dà meno pensieri: si tagliano i teli sulla misura delle proprie piante e si tiene da parte il resto per rimpiazzare quello che si rovina.

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