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Il fustino graffato è il contenitore con cui si mette via l'olio nuovo appena tornati dal frantoio, e i 50 litri sono la misura che copre la resa di un uliveto familiare senza obbligare a riempire dieci recipienti diversi. Corpo cilindrico in acciaio inox AISI 304 e fondo graffato: la costruzione classica dei fusti italiani per l'olio, quella che si vede nelle cantine da decenni.
La chiusura è un tappo a vite da Ø 200 mm, una bocca larga abbastanza da infilarci il braccio per lavare l'interno, e sul corpo c'è l'attacco da 1/2" per spillare, con il rubinetto per l'olio in omaggio. L'ingombro è di Ø 375 mm per 580 mm di altezza, con maniglie laterali per spostarlo.
L'olio si conserva al buio, al fresco e con meno aria possibile. L'acciaio risolve il primo problema meglio del vetro, perché non lascia passare la luce, e il tappo a vite limita lo scambio con l'esterno. Il posto giusto è un locale fresco e lontano da fonti di calore, non il garage a fianco della caldaia.
Sul riempimento vale una regola pratica: meglio un fusto pieno che due a metà. È l'aria che resta nella parte alta a far invecchiare l'olio più in fretta, quindi conviene calibrare la capacità sulla produzione reale. La serie graffata Maffei va dai 10 ai 100 litri: chi supera abbondantemente il quintale tiene lo stoccaggio nei formati grandi e travasa mano a mano in un fustino piccolo da cucina, che si apre e si chiude tutti i giorni.
Chi decide di montare subito il rubinetto invece di sollevare il fusto a ogni travaso ha convenienza a rialzarlo da terra, per far passare la bottiglia sotto il beccuccio: fra gli accessori della serie il produttore prevede anche una base verniciata.
| Capacità | 50 litri |
|---|---|
| Materiale | Acciaio inox AISI 304 |
| Fondo | Graffato |
| Chiusura | Tappo a vite Ø 200 mm |
| Attacco rubinetto | Da 1/2" con tappo e guarnizione |
| In dotazione | Rubinetto per olio da 1/2" in omaggio |
| Dimensioni | Ø 375 x 580 h mm |
Cosa vuol dire "fondo graffato"?
L'aggraffatura è una lavorazione a freddo che unisce i bordi di due lamiere sottili sovrapponendoli e ripiegandoli su sé stessi, fino a ottenere un'unione stabile ed ermetica. È la stessa tecnica con cui si chiudono i barattoli per conserve. Sul fusto significa che fondo e corpo sono tenuti insieme da un incastro meccanico continuo.
Il rubinetto è compreso?
Sì: il rubinetto per l'olio da 1/2" è incluso in omaggio con il fusto. Si avvita sull'attacco che di fabbrica è chiuso da un tappo con guarnizione, e va serrato bene prima del primo riempimento; finché non serve, si può lasciare il tappo al suo posto.
Ci si può conservare anche il vino?
Sì, il fustino nasce per l'olio ma regge qualsiasi liquido alimentare. L'accortezza è non alternare i due prodotti nello stesso contenitore senza un lavaggio serio in mezzo: l'olio lascia una patina sulle pareti che nel vino, poi, si sente.
Come si lava a fine stagione?
Acqua calda e detergente neutro, aiutandosi con la bocca larga per arrivare sul fondo, poi risciacquo abbondante e asciugatura completa prima di richiudere. Un fusto riposto ancora umido, con il tappo avvitato, è il modo più rapido per ritrovarlo con un odore di chiuso l'anno dopo.
Se in casa si fa l'olio e finora lo si è diviso fra latte da cinque litri e damigiane prese in prestito, questo è il formato che semplifica la cantina: uno solo, chiuso bene, da cui travasare nel fustino di servizio. Con il rubinetto già nella confezione si può spillare direttamente dal fusto fin dal primo travaso, senza altro da procurarsi.

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